Serata ‘Obiettiamo gli obiettori’ a Marino

Segnaliamo questa iniziativa organizzata dalle compagne dei castelli romani, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in questo blog a proposito di un’azione contro uno dei tanti obiettori nel pubblico, che nel privato…

 

Venerdi 13 Febbraio all’Ipò di Marino le compagne organizzano una cena a sottoscrizione per presentare il video "obiettiamo gli obiettori", a seguire

dj-set con Ramide.

 

Cena alle 21, mangiano tutt* (vegetarian*, vegan*, cani e gatti), vino compreso!

VENITE!!!!!


Compagne dei castelli

 

Ipò-via del giardino vecchio-marino

 

 

4 Novembre 2008: (Ri)apre il consultorio autogestito demedicalizzato!

L’ambulatorio medico popolare di via dei Transiti a Milano non ottempera all’ordinanza di rilascio dell’immobile e rilancia:
dal 4 novembre il collettivo MaiStat@Zitt@ riapre lo spazio consultorio riservato alle donne, tutti i martedì dalle 18 alle 19,30

IL 4 NOVEMBRE ALLE 18 INAUGURIAMO LA RIAPERTURA DI QUESTO SPAZIO CON UN APERITIVO, sfidando le avverse vicende giudiziarie che hanno visto il nuovo proprietario degli spazi in cui ha sede l’amp vincere la causa per la liberazione dell’immobile, e che prevedono un nuovo accesso dell’ufficiale giudiziario (con richiesta di forza pubblica) per il 25 novembre prossimo. 
DALLA SETTIMANA SUCCESSIVA LO SPAZIO CONSULTORIA SARA’ APERTO TUTTI I MARTEDI’ DALLE 18 ALLE 19.30.

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13 Maggio 2008, a Milano costruiamo un comitato cittadino per la campagna Obiettiamo gli Obiettori

Dopo la presentazione della campagna Obiettiamo gli Obiettori tenutasi il 2 aprile 2008 eravamo rimaste che il prossimo incontro si sarebbe tenuto il mese successivo, con l’obiettivo di creare un comitato cittadino a sostegno della campagna. Nel frattempo ciascuna/o doveva attivare le proprie conoscenze e competenze, per continuare a raccogliere dati e nomi e per coinvolgere altri soggetti interessati.
Passato un mese, proponiamo di vedersi Martedi 13 maggio alle ore 21.00 presso l’Ambulatorio Medico Popolare di via dei Transiti, per scambiarsi il materiale e le informazioni finora raccolte e cominciare a gettare le basi per la costituzione di un Comitato Cittadino Obiettiamo gli Obiettori.

OgO – report dell’assemblea pubblica a Milano

 

Milano, mercoledì 2 aprile 2008

L’assemblea, affollatissima di donne provenienti anche da altre città, si è aperta con un video del ’76: il colloquio tra una donna di Seveso intenzionata ad usufruire dell’aborto terapeutico e un ginecologo cattolico antiabortista. La legge 194 sarebbe stata approvata due anni più tardi ma, facendo un parallelo tra allora e oggi, si è evidenziato quanto poco-niente sia cambiato su ciò riguarda noi donne, i nostri corpi e gli ostacoli che ci troviamo ad affrontare quando intendiamo praticare il nostro diritto all’autodeterminazione.

Anche dopo l’entrata in vigore della 194 le difficoltà che le donne devono affrontare quando voglio interrompere una gravidanza sono enormi, anche perché questa legge nega l’autodeterminazione della donna, riconosce il diritto all’obiezione di coscienza e introduce i volontari nei consultori. Il problema è tanto più grave quanto più si tende a lasciare alla libera interpretazione di medici, politici ecc., l’attuazione della norma. 

L’assemblea è stata molto ricca e partecipata. Cerchiamo, qui, di darne una sintesi utile a chi in altre città intende far propria la campagna contro l’obiezione di coscienza sull’interruzione di gravidanza.

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Per una campagna contro gli obiettori

Assemblea cittadina a Milano

per dare il via alla campagna "obiettiamo gli obiettori"

mercoledì 2 aprile ore 21.00

c/o USI-Sanità, viale Bligny 22 (scala sinistra, terzo piano).

In italia fra i tanti diritti negati si sta aggravando
la situazione per quanto riguarda l’interruzione volontaria di
gravidanza, che soprattutto le donne migranti e le giovani pagano in
prima persona, convinte che in questo paese l’aborto sia un diritto
garantito e spesso completamente disinformate su quello che
costituisce, invece, il vero nodo: l’obiezione di coscienza. Negli anni
recenti si è infatti assistito al moltiplicarsi esponenziale del numero
di obiettori e obiettrici negli ospedali e le donne si trovano
costrette a subire continue umiliazioni e a sopportare interminabili
pellegrinaggi fra ospedali nella speranza di poter usufruire di un
diritto garantito dalla legge 194/78, spesso finendo con l’optare per
forme di aborto clandestino che mettono in serio pericolo la propria
vita.

Per contrastare efficacemente questo stato di cose, nel febbraio scorso abbiamo lanciato a livello nazionale la campagna Obiettiamo gli obiettori, che è stata immediatamente recepita e rilanciata in diversi territori da altri gruppi di donne, dal Friuli alla Sicilia.
Il senso di questa campagna è di rompere l’omertà che si è costituita
intorno al sistema-obiezione, di scardinare il clientelismo che si
alimenta anche di questo sistema, di esercitare una forte pressione e
delegittimazione nei confronti di chi cerca di imporre alle donne
scelte non volute, di accorciare i tempi di attesa per l’IVG e arginare
il fenomeno crescente degli aborti clandestini.
Perché questa campagna sia efficace intendiamo costruire una rete con
le associazioni di migranti, con le associazioni in difesa della salute
e dei diritti del malato, con chi opera nei consultori e negli ospedali
pubblici. Per questo vi invitiamo ad intervenire all’assemblea.