Alcuni necessari chiarimenti su OgO


 
Questo è il blog di Obiettiamo gli obiettori, una campagna politica contro gli obiettori di coscienza negli ospedali e nei consultori: non è, e non potrebbe essere, un servizio d’emergenza per chi teme una gravidanza indesiderata, servizio che dovrebbero invece garantire le strutture pubbliche.
Cerchiamo comunque di fornire informazioni di base su come muoversi e a chi rivolgersi per interrompere una gravidanza non voluta, perchè sappiamo che mancano assolutamente punti di riferimento validi, e queste informazioni si possono trovare qui o contattandoci in consultoria.
 
Invitiamo pertanto lettrici e lettori occasionali che dovessero ancora indignarsi di fronte a qualche nostra risposta tranchant, prima di postare invettive, a leggere il testo della campagna e in particolare queste righe:
Obiettiamo gli obiettori si inserisce in un percorso politico che ha al centro la nostra autodeterminazione in ogni ambito della vita e parte da alcuni punti fermi per un discorso in divenire e per la costruzione di riflessioni e pratiche autonome:
* rompere con l’assistenzialismo e la delega cercando, invece, di costruire reti sociali di donne che sostengano e legittimino l’autonomia dei percorsi femminili
* rompere le complicità femminili con il maschile, rompere con la seduzione e con l’alienazione del desiderio nel desiderare di essere desiderate, cioè nell’essere oggetti – e non soggetti – di desiderio
* affrontare la profonda contraddizione tra sessualità maschile e femminile, mettere al centro la materialità del corpo, agire per un recupero dei nostri corpi, per saperi e pratiche autonome dalle aspettative e dai modelli maschili
* rifiutare la replicazione del modello maschile, ma anche l’uso delle cosiddette "capacità femminili" che, dissimulando le relazioni autoritarie nel lavoro e nella politica, si rivelano funzionali alla riproduzione del controllo e delle relazioni gerarchiche
* individuare forme di resistenza femminista/lesbica collettiva e creare percorsi politici che rafforzino le esistenze individuali, nella prospettiva di passare dalla resistenza alla liberazione.

Le compagne della consultoria autogestita

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