13 Maggio 2008 costruiamo un comitato cittadino per la campagna Obiettiamo gli Obiettori
Passato un mese, proponiamo di vedersi Martedi 13 maggio alle ore 21.00 presso l'Ambulatorio Medico Popolare di via dei Transiti, per scambiarsi il materiale e le informazioni finora raccolte e cominciare a gettare le basi per la costituzione di un Comitato Cittadino Obiettiamo gli Obiettori.
Inchiesta sull'obiezione di coscienza negli ospedali milanesi
Uno dei passaggi fondamentali per la campagna Obiettiamo gli obiettori e' quello di effettuare un'indagine sul territorio, per capire anche a partire dai dati quale e' il contesto che ci circonda. La ricerca delle informazioni e' stata anche l'occasione per sviluppare la rete di contatti. I dati ufficiali sono infatti quelli diffusi dai media, oltre che dai radicali e dalla CGIL, e i dati della Regione Lombardia si fermano al 2000, abbiamo quindi pensato di aggiornarli ampliando la nostra rete, grazie alla preziosa partecipazione di operatrici e operatori attive/i nel settore ospedaliero,compagne e compagni che stanno contribuendo alla costruzione della campagna.
In ogni scheda troverete alcuni dati interessanti: l'appartenenza politica dei direttori generali (perche' tutto e' affidato alla lottizzazione ed alle spartizioni politiche), la percentuale di obiezione, i nominativi dei primari e dei ginecologi. In piu', per rendere queste schede uno strumento concreto abbiamo aggiunto anche tutte le note utili per chi deve accedere alla struttura per una interruzione di gravidanza, assieme al rapporto tra interruzioni di gravidanza e numero di parti e il trend dell'obiezione tra il 2000 e il 2007.
Vorremmo che queste schede diventassero uno strumento di lavoro e vi invitiamo ad aggiornarli partendo dai dati in vostro possesso e dalle esperienze personali. (Continua)
Inauguriamo la sezione Godimenti con un divertente articolo di Maria Rosa Cutrufelli sulla "scoperta" della clitoride, perché pensiamo che il diritto delle donne di autodeterminarsi e di scegliere quando e se essere madri non possa prescindere dalla consapevolezza di noi stesse e delle nostre sessualità, dei nostri desideri e godimenti, in autonomia dalla sessualità maschile.
Per la mia generazione la scoperta dell'America
Il Palazzi, nel suo Novissimo dizionario della lingua italiana, la ignora. E perciò resterebbe deluso chi cercasse là dentro il significato della parola "clitoride". Anche il "pene", d'altronde, non esiste nel Novissimo dizionario mentre, per quel che riguarda la "vagina" leggiamo la seguente definizione: "Fodero di cuoio della spada". Ma siamo nel 1956 e non c'è da meravigliarsi se dai dizionari scompaiono gli organi genitali sia dell'uomo che della donna, visto il clima sessuofobico. (Continua)
L'inghippo della "clausola di coscienza"
"Il medico che rifiuta di dare la 'pillola del giorno dopo' alla donna che gliela chiede non può poi disinteressarsi al caso, ma deve attivarsi per aiutare la paziente a trovare il contraccettivo di emergenza in tempi ragionevoli e appropriati". Questa la posizione ufficiale della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). "L'obiezione di coscienza addotta a giustificazione del rifiuto, come racconta l'articolo - chiarisce il presidente della Fnomceo Amedeo Bianco - non esiste, sotto il profilo giuridico, in altre fattispecie all'infuori dell'aborto o di alcune tecniche di fecondazione assistita". Diversamente, spiega all'Adnkronos Salute, "in questi casi esiste solo una clausola di coscienza, che però non esaurisce i doveri del medico".
Così riportava lo scorso 5 febbraio Adnkronos Salute.
Ma che cos'è la clausola di coscienza?
Lo scorso 8 aprile il quotidiano francese Libération ha pubblicato un articolo sulla situazione dell'Ivg in Italia, poi ripubblicato sul numero 739 di Internazionale. L'articolo comincia con la storia di un gettonista, cioè uno degli operatori sanitari esterni che vengono chiamati dalle strutture ospedaliere per supplire alla presenza di obiettori e garantire l'Ivg.
Tutto cominciò nel 1976, a Seveso...
Nel luglio 1975 con la legge 405 vennero istituiti i consultori familiari e fu conseguentemente soppressa l'Opera Nazionale Maternità e Infanzia - Onmi - fondata da Mussolini. Con questa legge si cominciò a parlare di «maternità responsabile», «procreazione responsabile», «tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento», promozione dei metodi anticoncezionali (art.1), pur essendo una legge centrata sulla coppia eterosessuale e sulla famiglia più che non sulla donna. Le femministe criticarono aspramente la medicalizzazione che la legge introduceva, a fronte dell'autogestione della salute che andavano promuovendo.
La situazione degli obiettori in Italia
Una mappatura della diffusione dell’obiezione di coscienza da parte di ginecologi, anestesisti e personale non medico negli ospedali italiani (dati regionali).
L'accesso all'Ivg per le cittadine neocomunitarie
Gli aggiornamenti sull’applicazione dei diritti sanitari per ciò che riguarda i/le cittadini/e neocomunitari/e, compresa l'Ivg (a cura dell'Ambulatorio medico popolare di Milano, che ringraziamo)
Informazioni pratiche per la campagna contro l'obiezione
Interruzione di gravidanza: cosa fare, quando e dove
L'anticoncezionale non ha funzionato, il preservativo si è rotto... oppure nessuno/a ti ha mai dato informazioni corrette ed esaurienti su come funziona il tuo corpo e su come è possibile evitare di rimanere incinte.
In ogni caso solo tu hai il diritto di decidere se hai le risorse affettive, psicologiche ed economiche per diventare madre oppure no. Se non sai cosa fare, puoi trovare aiuto e supporto nei consultori pubblici, negli spazi autogestiti dalle donne, nei consultori privati laici. Qui di seguito alcune indicazioni.
La relazione ministeriale sull'Ivg (2006-2007)
Il Ministro della Salute Livia Turco ha trasmesso al Parlamento la Relazione
annuale sull’attuazione della legge 194/1978, contenente “Norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza” che contiene i dati preliminari per l’anno 2007 e i dati definitivi per l’anno 2006.
Ogo: una campagna delle donne per le donne
La campagna Obiettiamo gli obiettori, nata da una intuizione del collettivo femminista Maistat@zitt@ di Milano, è stata fatta propria dall'assemblea delle femministe e lesbiche tenutasi a Roma il 23-24 febbraio '08 ed è stata immediatamente rilanciata in diversi territori da vari gruppi di donne, dal Friuli alla Sicilia.
Obiettiamo gli obiettori è una campagna delle donne per le donne. Poiché il tema della libera scelta riguardo alla maternità si inserisce in quello più ampio dell'autodeterminazione delle donne, referenti della campagna sono i collettivi femministi e lesbici e le singole che si stanno battendo per l'affermazione di questo diritto e vogliono costruire un ponte con chi lavora nei consultori e all'interno dei reparti di ostetricia e ginecologia garantendo l'interruzione volontaria di gravidanza.
L'interruzione di gravidanza evidenzia la contraddizione tra sessualità femminile e maschile, per questo il contributo maschile alla campagna può essere soltanto la radicale messa in discussione del proprio comportamento sessuale. (Continua)
Ivg: richiama, sarai più fortunata
Gli ospedali milanesi, fiore all'occhiello della sanità lombarda? Sicuramente non quando si tratta dell'Ivg.
Una nostra compagna, armata di tanta pazienza, ha cercato di avere informazioni sull'Ivg telefonando ai vari ospedali pubblici milanesi: questo il resoconto, che rende ancora più evidente quanto il diritto di una donna di usufruire dell'interruzione di gravidanza si scontri con ogni genere di intralcio compresa la vaghezza delle informazioni.
Abbiamo da qualche giorno inaugurato una nuova categoria Parole di donne in cui raccoglieremo le testimonianze delle donne, magari non solo quelle che riguardano i terribili giri dell'oca alla ricerca della pillola del giorno dopo, o le continue umiliazioni da parte di medici obiettori che pensano di poter gestire un potere sul corpo delle donne. Ci piacerebbe leggere fra queste parole anche la presa di coscienza, la determinazione nel non voler delegare le proprie scelte, le riflessioni su come scardinare un potere che si e' fatto capillare e insinuoso e che striscia fra le relazioni, sempre piu' sotto la nostra pelle.
Se volete contribuire scrivete a no_obiettori@autistiche.org
Pillola del giorno dopo? Torni tra cinque giorni...
Procurarsi la pillola del giorno dopo nella profonda Brianza ciellina è un'impresa titanica.
Una giovane donna ci racconta la sua esperienza.
Buongiorno, ragazze! Sono una studentessa ventenne e vivo nella odiosa città di Lecco, un paesotto borghesuccio di 46000 abitanti che ha l'ardire di farsi chiamare città, la cui popolazione è principalmente composta da anziani, burocrati, piccoli industriali: un fortino di CL.











