13 Maggio 2008, a Milano costruiamo un comitato cittadino per la campagna Obiettiamo gli Obiettori
Passato un mese, proponiamo di vedersi Martedi 13 maggio alle ore 21.00 presso l'Ambulatorio Medico Popolare di via dei Transiti, per scambiarsi il materiale e le informazioni finora raccolte e cominciare a gettare le basi per la costituzione di un Comitato Cittadino Obiettiamo gli Obiettori.
OgO - report dell'assemblea pubblica a Milano
Milano, mercoledì 2 aprile 2008
L'assemblea, affollatissima di donne provenienti anche da altre città, si è aperta con un video del '76: il colloquio tra una donna di Seveso intenzionata ad usufruire dell'aborto terapeutico e un ginecologo cattolico antiabortista. La legge 194 sarebbe stata approvata due anni più tardi ma, facendo un parallelo tra allora e oggi, si è evidenziato quanto poco-niente sia cambiato su ciò riguarda noi donne, i nostri corpi e gli ostacoli che ci troviamo ad affrontare quando intendiamo praticare il nostro diritto all'autodeterminazione.
Anche dopo l'entrata in vigore della 194 le difficoltà che le donne devono affrontare quando voglio interrompere una gravidanza sono enormi, anche perché questa legge nega l'autodeterminazione della donna, riconosce il diritto all'obiezione di coscienza e introduce i volontari nei consultori. Il problema è tanto più grave quanto più si tende a lasciare alla libera interpretazione di medici, politici ecc., l'attuazione della norma.
L'assemblea è stata molto ricca e partecipata. Cerchiamo, qui, di darne una sintesi utile a chi in altre città intende far propria la campagna contro l'obiezione di coscienza sull'interruzione di gravidanza.
Per una campagna contro gli obiettori
Assemblea cittadina a Milano
per dare il via alla campagna "obiettiamo gli obiettori"
mercoledì 2 aprile ore 21.00
c/o USI-Sanità, viale Bligny 22 (scala sinistra, terzo piano).
In italia fra i tanti diritti negati si sta aggravando la situazione per quanto riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza, che soprattutto le donne migranti e le giovani pagano in prima persona, convinte che in questo paese l’aborto sia un diritto garantito e spesso completamente disinformate su quello che costituisce, invece, il vero nodo: l’obiezione di coscienza. Negli anni recenti si è infatti assistito al moltiplicarsi esponenziale del numero di obiettori e obiettrici negli ospedali e le donne si trovano costrette a subire continue umiliazioni e a sopportare interminabili pellegrinaggi fra ospedali nella speranza di poter usufruire di un diritto garantito dalla legge 194/78, spesso finendo con l’optare per forme di aborto clandestino che mettono in serio pericolo la propria vita.
Per contrastare efficacemente questo stato di cose, nel febbraio scorso abbiamo lanciato a livello nazionale la campagna Obiettiamo gli obiettori, che è stata immediatamente recepita e rilanciata in diversi territori da altri gruppi di donne, dal Friuli alla Sicilia.
Il senso di questa campagna è di rompere l’omertà che si è costituita
intorno al sistema-obiezione, di scardinare il clientelismo che si
alimenta anche di questo sistema, di esercitare una forte pressione e
delegittimazione nei confronti di chi cerca di imporre alle donne
scelte non volute, di accorciare i tempi di attesa per l’IVG e arginare
il fenomeno crescente degli aborti clandestini.
Perché questa campagna sia efficace intendiamo costruire una rete con
le associazioni di migranti, con le associazioni in difesa della salute
e dei diritti del malato, con chi opera nei consultori e negli ospedali
pubblici. Per questo vi invitiamo ad intervenire all’assemblea.











