"Il medico che rifiuta di dare la 'pillola del giorno dopo' alla donna che gliela chiede non può poi disinteressarsi al caso, ma deve attivarsi per aiutare la paziente a trovare il contraccettivo di emergenza in tempi ragionevoli e appropriati". Questa la posizione ufficiale della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo). "L'obiezione di coscienza addotta a giustificazione del rifiuto, come racconta l'articolo - chiarisce il presidente della Fnomceo Amedeo Bianco - non esiste, sotto il profilo giuridico, in altre fattispecie all'infuori dell'aborto o di alcune tecniche di fecondazione assistita". Diversamente, spiega all'Adnkronos Salute, "in questi casi esiste solo una clausola di coscienza, che però non esaurisce i doveri del medico".

 

Così riportava lo scorso 5 febbraio Adnkronos Salute.

 

Ma che cos'è la clausola di coscienza?

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