Nel luglio 1975 con la legge 405 vennero istituiti i consultori familiari e fu conseguentemente soppressa l'Opera Nazionale Maternità e Infanzia - Onmi - fondata da Mussolini. Con questa legge si cominciò a parlare di «maternità responsabile», «procreazione responsabile», «tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento», promozione dei metodi anticoncezionali (art.1), pur essendo una legge centrata sulla coppia eterosessuale e sulla famiglia più che non sulla donna. Le femministe criticarono aspramente la medicalizzazione che la legge introduceva, a fronte dell'autogestione della salute che andavano promuovendo.

 

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