Dopo il Corriere anche Repubblica pubblica un'inchiesta sull'odissea, o il gioco dell'oca, a cui e' sottoposta una donna a Milano, che si trovi nella situazione di dover prendere la pillola del giorno dopo. Certo esistono altri contraccettivi, ed arrivare alla pillola del giorno dopo e' gia' un passaggio che implica alcune 'disattenzioni' ma ad ogni modo nessun medico puo' rifiutare di prescrivere quello che e' a tutti gli effetti un contraccettivo e non un abortivo. Per quel che riguarda la situazione lombarda e' chiara l'impronta che Formigoni ha voluto costruire, speriamo non diventi il futuro ministro della sanita'.
Pubblichiamo quindi integralmente l'articolo di di Davide Carlucci, Zita Dazzi e Oriana Liso.
L'odissea negli ospedali
per la pillola del giorno dopo
È una caccia al tesoro. Ottenere una prescrizione per la "pillola del giorno dopo" negli ospedali milanesi può trasformarsi in un gioco dell'oca, fatto rimbalzando di ospedale in ospedale, soprattutto se si abita nell'hinterland, come testimoniato da una lettera pubblicata su Repubblica mercoledì. Una gara non impossibile da vincere, ma nella quale bisogna avere molta pazienza e una discreta dose di fortuna. (Continua)











