[dai media ] 28 Marzo, 2008 18:51

Formigoni e la sacra regione lombardia non si smentiscono mai:

da "Il Messaggero" 

Aborto, saltano le linee guida sulla 194:
opposizione al documento del ministero

ROMA (26 marzo) - Niente accordo, in conferenza unificata, sul documento che contiene le indicazioni per una migliore applicazione della legge 194 del 1978 sull'interruzione di gravidanza. «Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni - ha detto, al termine della conferenza, il sottosegretario alla Sanità, Serafino Zucchelli - e sul tema è intervenuta la campagna elettorale che ha tolto serenità di giudizio. Non c'è l'intesa delle Regioni e quindi il documento lo teniamo nel cassetto». Il sottosegretario ha fatto dunque riferimento all'opposizione al documento da parte della Regione Lombardia. «Il nostro documento è fatto bene - ha insistito Zucchelli - e un accordo era stato trovato anche con i tecnici della Regione Lombardia ma il presidente Formigoni lo ha fatto poi rimangiare. Ha pesato la politica, questi temi vengono strumentalizzati in campagna elettorale».
 (Continua)

[campagna , appuntamenti , lombardia ] 24 Marzo, 2008 23:24

Assemblea cittadina a Milano
per dare il via alla campagna "obiettiamo gli obiettori"
mercoledì 2 aprile ore 21.00
c/o USI-Sanità, viale Bligny 22 (scala sinistra, terzo piano).

In italia fra i tanti diritti negati si sta aggravando la situazione per quanto riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza, che soprattutto le donne migranti e le giovani pagano in prima persona, convinte che in questo paese l’aborto sia un diritto garantito e spesso completamente disinformate su quello che costituisce, invece, il vero nodo: l’obiezione di coscienza. Negli anni recenti si è infatti assistito al moltiplicarsi esponenziale del numero di obiettori e obiettrici negli ospedali e le donne si trovano costrette a subire continue umiliazioni e a sopportare interminabili pellegrinaggi fra ospedali nella speranza di poter usufruire di un diritto garantito dalla legge 194/78, spesso finendo con l’optare per forme di aborto clandestino che mettono in serio pericolo la propria vita.

Per contrastare efficacemente questo stato di cose, nel febbraio scorso abbiamo lanciato a livello nazionale la campagna Obiettiamo gli obiettori, che è stata immediatamente recepita e rilanciata in diversi territori da altri gruppi di donne, dal Friuli alla Sicilia.
Il senso di questa campagna è di rompere l’omertà che si è costituita intorno al sistema-obiezione, di scardinare il clientelismo che si alimenta anche di questo sistema, di esercitare una forte pressione e delegittimazione nei confronti di chi cerca di imporre alle donne scelte non volute, di accorciare i tempi di attesa per l’IVG e arginare il fenomeno crescente degli aborti clandestini.
Perché questa campagna sia efficace intendiamo costruire una rete con le associazioni di migranti, con le associazioni in difesa della salute e dei diritti del malato, con chi opera nei consultori e negli ospedali pubblici. Per questo vi invitiamo ad intervenire all’assemblea.

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